Chi sono
Artista e insegnante d'arte, sono il fondatore dell'Informale Relativo.
La mia pittura nasce dalla collisione tra l'Informale e l'Espressionismo Surreale:
due universi che si scontrano e si fondono, generando un linguaggio nuovo, libero, visionario.
“Rivendico la libertà assoluta dell'immaginazione, la fusione tra sogno e realtà, tra gesto e visione.
Nel mio lavoro, segno, colore e forma non obbediscono: si muovono in uno spazio aperto, dove il caso diventa scelta e l'inconscio prende forma.
La mia pittura vive in due atti:
il gesto informale, puro impulso e liberazione,
e il bilanciamento figurativo, dove l'immagine tenta di emergere dal caos, come un sogno che si fa materia.
L'Informale Relativo è una pittura che non descrive ma rivela, che non rappresenta ma affiora.
E' la proiezione diretta del mio mondo interiore, un continuo passaggio tra visione e realtà tra immaginazione e presenza.
Rifiuto ogni schema, ogni immagine precostituita, ogni estetica omologata.
Credo nella pittura come atto di libertà, nella forza dell'inconscio, nel gesto che diventa pensiero.
L'Informale Relativo non è una scuola: è una necessità.
E’ il mio modo di essere, di vedere, di trasformare il sogno in luce”.
“Dipingo per liberare l'immagine dal controllo della ragione.
L'Informale Relativo è la mia ricerca di equilibrio tra impulso e visione, tra realtà e sogno.
La pittura è il mio atto di libertà, la mia forma di verità”.